Lady bird-STUDIO PSICOLOGICO CLINICO DELLA RELAZIONE

STUDIO PSICOLOGICO CLINICO DELLA RELAZIONE

Lady bird

 

   Tra I tanti film che trattano il tema del l’adolescenza Lady Bird ben evidenzia il lavoro di individuazione e separazione (ovvero di riconoscimento di sé come persona separata dagli altri, in primo luogo dai propri genitori) che l’adolescente deve compiere per avviarsi verso l’età adulta e che comporta un distacco dai modelli e dalle scelte genitoriali prima accettati passivamente. Tale “lavoro” è alla base della maturazione psicologica e della fiducia nelle proprie capacità. 
Il primo indizio di questo tentativo è la scelta della protagonista Christine di darsi un nome diverso - lady Bird appunto - da quello che i suoi genitori hanno scelto per lei, scelta estrema che si situa al confine tra mondo infantile e adolescenziale.

Se da una parte lady-bird-1864x1076tale gesto simboleggia il bisogno di darsi un’identità propria, non più ancorata ai dettami familiari, esso rappresenta pur sempre una rottura, una provocazione, e risponde più a un bisogno di dimostrare che non a quello di fare qualcosa per se stessa, come è invece la decisione, portata avanti con sforzi e tenacia, di provare a frequentare un college diverso da quello che la madre vorrebbe per lei.

Una forte spinta verso la socializzazione caratterizza anche l’adolescenza e accompagna il passaggio dal ruolo di figlio al ruolo di soggetto sociale e sessuato. Ad aiutare e dare forza al processo di separazione - individuazione contribuiscono in modo significativo i rapporti con i coetanei (di amicizia e poi sentimentali), che sanciscono un investimento nei confronti di persone estranee alla cerchia dei legami famigliari e una presa di distanza dalla famiglia intesa come luogo privilegiato di rifugio e richiesta di rispecchiamento.

Il bisogno di sostegno e approvazione da parte della famiglia però non scompare in adolescenza, al contrario: pur muovendosi in avanti, alla ricerca di esperienze nuove che ne permettano l’individuazione, l’adolescente non smette di guardarsi indietro, per lo meno con la coda dell’occhio, e la famiglia rimane necessaria per sostenere i suoi passi verso l’esterno, una “base sicura” alla quale si deve sapere di poter far ritorno.
74750_pplNella famiglia l’adolescente può trovare la conferma o la disconferma della sua nascente bisogno di costituirsi come soggetto autonomo. Nel film vediamo due atteggiamenti genitoriali molto diversi che hanno sulla figlia effetti opposti. Il padre, dando valore e sostenendo il desiderio della ragazza, favorisce il suo passaggio dalla dipendenza all’indipendenza; la madre, al contrario, troppo presa dalle aspettative che la figlia si comporti e pensi secondo i suoi schemi e i suoi criteri, che diventi la “migliore versione di se stessa” (forse quello che non è riuscita a fare lei) non riesce a guardarla ed apprezzarla x come è e sta tentando di diventare, rendendo inevitabilmente conflittuale la conquista di una sua dimensione soggettiva.