fobia-STUDIO PSICOLOGICO CLINICO DELLA RELAZIONE

STUDIO PSICOLOGICO CLINICO DELLA RELAZIONE

FOBIE

 

     FOBIA SPECIFICA

La fobia specifica è caratterizzata da un’ansia significativa provata al contatto con un oggetto o una situazione temuti, che spesso determina condotte di evitamento. La persona riconosce l’eccessività e l’irragionevolezza della paura che non riesce però controllare.  

L’esordio di alcune fobie avviene nell’infanzia (epoca nella quale predomina il pensiero magico), come quelle verso gli animali, gli ambienti naturali (temporali, altezze, acqua ecc.).
Altre fobie possono riguardare il sangue, le iniezioni, le ferite e determinate situazioni come il trovarsi nei trasporti pubblici, tunnel, ascensori, ponti, alla guida di vetture o in luoghi chiusi.

 
  rosso 



FOBIA SOCIALE

La fobia sociale è caratterizzata da una eccessiva ansia suscitata da situazioni o prestazioni sociali che, come avviene in tutte le fobie, spesso determina condotte di evitamento. L’individuo riconosce l’irragionevolezza ed esagerazione del proprio timore, tuttavia non riesce a controllarlo e a preservare del tutto le aree di funzionamento globale.


La terapia

L’approccio psicodinamico tende a favorire un processo di elaborazione e presa di coscienza del conflitto che la fobia esprime. Spesso nella fobia sociale è presente un conflitto tra l’esibirsi e il non esibirsi, Il mostrarsi e il nascondersi. L’esibizione viene colpevolizzata. Il soggetto prova il desiderio di esibirsi pe r cui si colpevolizza e si vergogna.

Riveste un notevole interesse sapere quali sono le situazioni sociali in particolar modo stimolatrici di disagio e cosa rappresentano per il soggetto, quale vissuto suscitano. Inoltre è importante esplorare le componenti relazionali dello sviluppo del disturbo, oltre a indagare come sono state vissute ed elaborate dal soggetto le tematiche legate alla esibirsi, al mostrarsi, e in che modo sono state proposte dalle figure di riferimento.