Disturbi del comportamento alimentare-STUDIO PSICOLOGICO CLINICO DELLA RELAZIONE

STUDIO PSICOLOGICO CLINICO DELLA RELAZIONE

Disturbi del comportamento alimentare

             
I disturbi dell'alimentazione
sono “malattie” complesse, al giorno d'oggi molto frequenti, caratterizzati da gravi alterazioni del comportamento alimentare che possono anche portare a severe complicanze fisiche e psichi44947389-stock-vector-thin-girl-seeing-herself-overweight-in-mirror-eating-disorder-concept-illustration-anorexia-or-bulimche.
Accanto ai disturbi più riconoscibili, l'Anoressia e la Bulimia, sono numerose le persone, in maggioranza le donne, che hanno con il cibo un rapporto estremamente conflittuale. Ultimamente si stanno osservando questi disturbi anche nella popolazione maschile, ma il fenomeno è ancora oscuro e se ne parla poco. I disturbi dell'alimentazione si manifestano sotto forma di modificazioni del peso, che può essere eccessivo (obesità), eccessivamente ridotto (anoressia) o fluttuante, e sotto forma di preoccupazioni eccessive rispetto al peso e alla forma del corpo che possono portare ad assumere comportamenti alimentari disordinati e pericolosi per la salute.
La presenza di una alterata percezione del proprio peso e della propria immagine corporea sono il sintomo di un malessere a livello dell'identità e delle relazioni. Per questo è importante conoscerli e cercare di affrontarli tempestivamente.

 ANORESSIA NERVOSA
Il termine "anoressia" deriva dal greco an-orexis che significa mancanza dell'appetito. Questo disturbo si caratterizza per il rifiuto di mantenere il proprio peso corporeo al di sopra o ai livelli minimi rispetto a quanto previsto in base all'età e all'altezza, o l'impossibilità di raggi711f6b82e070c5002e579d0e82fbc841--butterfly-kisses-a-butterflyungere il peso previsto (se nel periodo di crescita). È presente un'estrema paura di ingrassare o prendere peso anche in una situazione di sottopeso.
La persona vive in modo alterato la forma e il peso del proprio corpo, legando a queste caratteristiche la valutazione del sé. Inoltre non ammette la gravità della situazione in caso di sottopeso. È inoltre presente amenorrea (mancanza del ciclo mestruale per almeno 3 mesi).
È possibile distinguere due sottotipi di anoressia:
  • sottotipo con restrizioni: non sono presenti abbuffate e condotte eliminatorie (come il vomito auto-indotto, l'uso di lassativi o diuretici)
  • sottotipo con abbuffate/condotte di eliminazione: sono presenti abbuffate e condotte di eliminazione.

 
BULIMIA NERVOSA
Il termine "bulimia" deriva dal greco bous = bue e limos = significa fame, significa letteralmente "fame da bue". In questo disturbo sono presenti ricorrenti episodi di abbuffate, che hanno la caratteristica di portare l'individuo a consumare un'enorme quantità di cibo in breve tempo, con la sensazione di perdita di controllo, di non riuscire a fermare la qualità e la quantità di cibo ingerito.
Pittore-fiorentino-Donna-che-imbandisce-tavolaTali abbuffate sono seguete da mezzi inappropriati di controllo per limitare l'aumento di peso come digiuni o condotte di eliminazione (vomito auto-indotto, uso di lassativi o diuretici, eccessivo esercizio fisico).
Come per l'anoressia nervosa l'autostima è eccessivamente influenzata dal peso e dalla forma del corpo. Anche per la bulimia esistono due sottotipi:

- con condotte di eliminazione: sono presenti comportamenti compensatori sotto forma di condotte di eliminazione
- senza condotte di eliminazione: i comportamenti compensatori sono caratterizzati dal digiuno e/o dall'esercizio fisico.
 
Accanto ad essi è stata descritta un’ampia ed eterogenea categoria di “Disturbi dell’Alimentazione Non Altrimenti Specificati”, tra i quali particolare interesse ha suscitato – in epoca recente – quello che gli Autori anglosassoni chiamano “Binge Eating Disorder” (B.E.D.), nella traduzione italiana ufficiale denominato Disturbo Da Alimentazione Incontrollata.
Per quanto presenti strette analogie con la Bulimia Nervosa (nell’aspetto compulsivo dell’alimentazione), tale sindrome manca delle strategie compensatorie atte ad impedire l’aumento ponderale; inoltre sembra esserci una minore preoccupazione per il peso corporeo e le forme fisiche.
Altri due disturbi dell'alimentazione negli ultimi anni hanno iniziato a suscitare un certo interesse, pur non essendo stati ancora ufficialmente riconosciuti dal mondo psichiatrico e quindi non avendo ancora ricevuto una categorizzazione all’interno del DSM: l’ortoressia nervosa e la bigoressia.

L'ortoressia nervosa è una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratteristiche.
Caratteristica peculiare dell’Anoressia riversa o Bigoressia è la continua e ossessiva preoccupazione per la propria massa muscolare, anche a discapito della propria salute.