anoressia e identità-STUDIO PSICOLOGICO CLINICO DELLA RELAZIONE

STUDIO PSICOLOGICO CLINICO DELLA RELAZIONE

DCA e ricerca di autonomia

 

   L’adolescenza è un’età caratterizzata da una fortissima spinta fase-specifica, fisiologica, all’autonomia; anzi si può dire che l’adolescenza è soprattutto questo, in sostanza: risolvere, elaborare, rompere i legami infantili, è il faticoso tentativo di entrare nell’autonomia dell’adultità, è riuscire a individuarsi, soggettivarsi. Un compito complesso che può diventare un vero e proprio scoglio quando tale separazione sia vissuta come vera e proprio lacerazione, rottura dei legami, con il senso di protezione che essi hanno comportato fino ad ora.

Accanto a sentimenti di potenza (e talvolta onnipotenza), l’adolescente si scontra con l’impotenza, la confusione e il dover dipendere. Le messa in atto di condotte autolesive, così frequenti a quest’età, possono esprimere il tentativo di attenuare il conflitto tra il bisogno dell’altro e la paura di riconoscere/ sentire questa dipendenza. Il legame con esso è espresso tanto dall'amore quanto da rabbia e disprezzo. Attraverso l’attacco al sé corporeo l’adolescente può preoccupare gli altri e, attraverso tale preoccupazione, può controllarli e tenerli legati a sé.

L’adolescenza, d'altronde, è un'età fondata sul corpo, sul corpo che cambia e che afferma una riorganizzazione del proprio essere al mondo, in nessun altra fase dello sviluppo, sostiene Pietropolli Charmet, può succedere di amare o odiare con tanta passione il proprio corpo, né succede di “usarlo con tanta devozione e competenza come luogo ove forgiare un proprio sentimento di identità o utilizzarlo come ambito dove incidere i messaggi da inviare al mondo sulle rappresentazioni di sé che si stanno mettendo a fuoco” (Charmet,  P, 2000, p.133).

Ne deriva la possibilità di guardare al corpo come ad una potenza straniera che minaccia i valori e le relazioni precariamente costruiti nelle fasi di sviluppo precedenti, oppure può succedere che il corpo venga superinvestito narcisisticamente fino a diventare il luogo elettivo del sentimento di identità.

Dott.ssa  Chiara Campadello